PIANO CASA, REGIONE SICILIANA

Da un decennio a questa a parte si osserva una drastica diminuzione degli investimenti privati nel settore immobiliare a fronte di un patrimonio edilizio bisognoso di interventi migliorativi e di recupero.

Il PIANO CASA si pone come risposta dello Stato Italiano alla crisi, alla crescente sensibilità verso i temi della rigenerazione urbana e della sostenibilità ambientale.

Introdotto con Dlgs 112/2008 e recepito dalla Regione Siciliana con L.R. N° 06/2010, il PIANO CASA rientra in una serie di disposizioni, tra cui è da annoverare anche il RECUPERO ABITATIVO DEI SOTTOTETTI, atte ad incentivare gli investimenti dei privati per migliorare od implementare le abitazioni esistenti.

Nello specifico sono DISPOSIZIONI TRANSITORIE, frutto dell’accordo tra Stato e Regioni, che hanno come obiettivo:

 

  • Incentivare gli investimenti nel settore edilizio;
  • Soddisfare il fabbisogno abitativo a fronte di un minor esborso monetario rispetto all’acquisto di una nuova casa;
  • Riqualificare e/o recuperare il patrimonio edilizio esistente.

 

Tali disposizioni essendo transitorie avrebbero dovuto avere una temporaneità di un anno e mezzo, in cui i privati cittadini avrebbero potuto usufruire di un bonus volumetrico a fronte di interventi migliorativi del patrimonio edilizio. Tale bonus, in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, consiste in un aumento volumetrico del:

 

  • 20% per gli AMPLIAMENTI;
  • 25% in caso di DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONI con tecniche “COSTRUTTIVE della BIOEDILIZIA”:
  • 35% in caso di DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE con sistemi che utilizzino fonti di energia rinnovabile e consentano l’autonomia energetica degli edifici.

 

L’iniziale disposizione temporale è stata ampiamente superata e molte regioni hanno prorogato il PIANO CASA di anno in anno fino ad arrivare alla data del 31 dicembre 2019. La Regione Siciliana ha anch’essa prorogato il PIANO CASA con la L.R. n° 28/2018 per ben due anni portando il termine ultimo per poterne usufruire al 31/12/2020.

 

TIPOLOGIE DI IMMOBILI – CARATTERISTICHE E REQUISITI PER POTER ACCEDERE AL PIANO CASA.

 

Per poter accedere ai diversi BONUS VOLUMETRICI (20% – 25% – 35%) messi a disposizione dal PIANO CASA per l’ampliamento o per la demolizione e ricostruzione di un immobile questo deve possedere requisiti specifici.

RESIDENZIALE/UFFICI.

 

AMPLIAMENTO

Gli edifici ad uso residenziale e/o uffici per poter usufruire dell’AMPLIAMENTO previsto nel PIANO CASA devono:

  • Essere realizzati sulla base di un regolare TITOLO ABILITATIVO (Conformità Urbanistica);
  • Essere dichiarati presso l’ufficio CATASTO (Conformità Catastale);
  • Essere Unifamiliari o bifamiliari;
  • Essere stati ultimati entro e non oltre la data del 31/12/2009 (Fine Lavori);
  • Il corpo di fabbrica avere un volumetria non superiore ai 1.000 mc;
  • Essere in regola con il pagamento della TARI e dell’IMU alla data di presentazione della domanda.

 

SONO ESCLUSI gli INTERVENTI ricadenti 

  • Nei Centri storici (Zone A);
  • Su immobili tutelati ai sensi di quanto previsto dalla parte II del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio);
  • Nelle Zone di tutela naturalistica, il sistema forestale e boschivo, gli invasi ed alvei di laghi, bacini e corsi di acqua e le zone di tutela della costa e dell’arenile, come perimetrati nel piano territoriale paesistico regionale (PTPR) ovvero nei piani provinciali e comunali che abbiano provveduto a darne attuazione
  • Nell’Aree A e B dei parchi regionali e le aree delle riserve naturali, ad esclusione dei territori ricompresi all’interno delle zone ‘D’ dei parchi regionali e delle pre-riserve;
  • All’interno delle fasce di rispetto dei territori costieri, dei boschi, delle foreste e dei parchi archeologici;
  • Nelle Zone con vincolo di inedificabilità di proprietà del Demanio statale, regionale, provinciale e comunale;
  • Su immobili ricadenti nelle aree a pericolosità e/o rischio idrogeologico elevato o molto elevato;
  • Nelle aree di danno degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante;
  • Su gli immobili oggetto di condono edilizio nonché di ordinanza di demolizione, salvo quelli oggetto di accertamento di conformità ai sensi Legge reg. 10 agosto 1985, n. 37.

Gli interventi nelle zone con altri vincoli sono concessi a condizione che possano essere autorizzati ai sensi della normativa vigente.

 

INCREMENTO VOLUMETRICO

L’ampliamento è consentito nel limite del 20% del volume esistente alla data del 31/12/2009. I nuovi volumi realizzati non possono eccedere il limite di 200 mc per l’intero corpo di fabbrica anche se sono comunque suddivisibili proporzionalmente al volume di ogni singola unità immobiliare.

Ciò significa che nel caso di una villetta bifamiliare costituita da un unico corpo di fabbrica ed avente un volume pari a 1.000 mc sarà consentito un ampliamento non superiore a 200 mc (20% del volume) da suddividere proporzionalmente tra le due unità abitative.

LIMITI URBANISTICI – EDILIZI

L’ampliamento, realizzabile in aderenza a fabbricati esistenti e/o in sopraelevazione, è sempre condizionato all’armonizzazione del nuovo volume con quello originario ossia alla costituzione di un progetto unitario tra la parte preesistente del fabbricato e la nuova realizzazione.

L’ampliamento in sopraelevazione è consentito esclusivamente quale recupero ad uso abitativo o uffici, anche con eventuale ampliamento allo stesso livello di volumi accessori e/o pertinenziali già regolarmente realizzati alla data del 31 dicembre 2009. 

DEMOLIZIONE E NUOVA REALIZZAZIONE

Gli edifici ad uso residenziale per poter usufruire del BONUS VOLUMETRICO per interventi di DEMOLIZIONE e NUOVE REALIZZAZIONE devono:

  • Essere realizzati sulla base di un regolare TITOLO ABILITATIVO (Conformità Urbanistica);
  • Essere dichiarati presso l’ufficio CATASTO (Conformità Catastale);
  • Essere stati ultimati entro la data del 31 dicembre 2009;
  • Essere in regola con il pagamento della TARI e dell’IMU alla data di presentazione della domanda.

 

SONO ESCLUSI gli INTERVENTI ricadenti:

  • Nei Centri storici (Zone A);
  • Su immobili tutelati ai sensi di quanto previsto dalla parte II del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio);
  • Nelle Zone di tutela naturalistica, il sistema forestale e boschivo, gli invasi ed alvei di laghi, bacini e corsi di acqua e le zone di tutela della costa e dell’arenile, come perimetrati nel piano territoriale paesistico regionale (PTPR) ovvero nei piani provinciali e comunali che abbiano provveduto a darne attuazione
  • Nell’Aree A e B dei parchi regionali e le aree delle riserve naturali, ad esclusione dei territori ricompresi all’interno delle zone ‘D’ dei parchi regionali e delle pre-riserve;
  • All’interno delle fasce di rispetto dei territori costieri, dei boschi, delle foreste e dei parchi archeologici;
  • Nelle Zone con vincolo di inedificabilità di proprietà del Demanio statale, regionale, provinciale e comunale;
  • Su immobili ricadenti nelle aree a pericolosità e/o rischio idrogeologico elevato o molto elevato;
  • Nelle aree di danno degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante;
  • Su gli immobili oggetto di condono edilizio nonché di ordinanza di demolizione, salvo quelli oggetto di accertamento di conformità ai sensi Legge reg. 10 agosto 1985, n. 37.

Al fine di favorire gli interventi di integrale demolizione e ricostruzione quest’ultima è consentita anche su area di diverso sedime, ricadente all’interno della stessa proprietà. E’ possibile dunque effettuare la ricostruzione dell’immobile all’interno di particelle catastalmente contigue, senza soluzione di continuità ed appartenenti allo stesso proprietario.

Il tutto previa verifica della non sussistenza di vincoli di inedificabilità o di destinazione urbanistica per attrezzature sulla nuova area dove sarà ricostruito il fabbricato.

LIMITI URBANISTICI – EDILIZI

A fronte di una diversa collocazione dell’immobile la superficie originariamente occupata dal fabbricato demolito deve essere sistemata a verde privato e/o parcheggi a servizio dello stesso con apposizione di vincolo di inedificabilità. In ogni caso tale superficie deve essere sistemata con materiale e tecniche che garantiscano la permeabilità del terreno.

 

INCREMENTO VOLUMETRICO

La ricostruzione con aumento del volume fino al 25% ha l’obbligo di utilizzare le tecniche costruttive della bioedilizia definite dal Decreto Assessoriale del 7 luglio 2010.

L’aumento del volume fino al 35% qualora siano adottati sistemi che utilizzino fonti di energie rinnovabili che consentano l’autonomia energetica degli edifici

 

NOTA

Gli interventi di AMPLIAMENTO e DEMOLIZIONE-RICOSTRUZIONE, autorizzabili una sola volta sul medesimo immobile, sono ammessi in deroga agli strumenti urbanistici purché nel rispetto delle DISTANZA MINIME ed in conformità alla NORMATIVA ANTISISMICA.

 

 

INDUSTRIALE

 

I fabbricati a destinazione INDUSTRIALE – ARTIGIANALE per poter usufruire del BONUS VOLUMETRICO devono:

 

  • Essere stati ultimati entro e non oltre la data del 31/12/2009 (Fine Lavori);
  • Devono ricadere nelle zone territoriali omogenee classificate “D” dagli strumenti urbanistici vigenti.

 

SONO ESCLUSI gli INTERVENTI:

  • Su edifici a carattere ALBERGHIERO, TURISTICO-RICETTIVO E COMMERCIALI di qualunque dimensione.

Gli immobili con destinazione d’uso non residenziale possono usufruire di interventi di AMPLIAMENTO nei limiti del 15% della superficie occupata e comunque per una superficie non superiore a 400 metri quadrati di superficie coperta.

Sono altresì consentiti interventi di DEMOLIZIONE e RICOSTRUZIONE con ampliamento nei limiti del 25% della superficie occupata e comunque per una superficie non superiore a 400 metri quadrati di superficie coperta.

I suddetti limiti sono incrementati del 10% qualora siano adottati sistemi che utilizzino fonti di energie rinnovabili che consentano l’autonomia energetica degli edifici.

Entrambi gli interventi, Ampliamento e Demolizione-Ricostruzione, devono essere effettuati entro i limiti di altezza degli edifici esistenti.

NOTA

Gli interventi di AMPLIAMENTO e DEMOLIZIONE-RICOSTRUZIONE, autorizzabili una sola volta sul medesimo immobile, sono ammessi in deroga agli strumenti urbanistici purché nel rispetto delle DISTANZA MINIME ed in conformità alla NORMATIVA ANTISISMICA.

 

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Alla prossima!!!

 

 

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